Economia

Barbados è il cinquantunesimo paese più ricco del mondo in termini di PIL (Prodotto interno lordo) pro capite, infatti ha una ben sviluppata economia mista, e un livello moderatamente elevato di tenore di vita.

Storicamente, l’economia di Barbados era stata dipendente dalla coltivazione della canna da zucchero e dalle attività connesse, ma dal 1970 e alla fine del 1980 si è diversificata in settori come quello manifatturiero e del turismo. Dagli anni 1990 il governo di Barbados è stato visto come “business-friendly” ed economicamente sano. L’isola ha visto un boom dell’edilizia, con lo sviluppo e la riqualificazione di alberghi, complessi di uffici e case. Le amministrazioni recenti hanno proseguito gli sforzi per ridurre la disoccupazione, incoraggiare gli investimenti esteri, e privatizzare le imprese ancora proprietà dello Stato. La disoccupazione è stata ridotta da circa il 14 per cento a meno del 10 per cento.

I tradizionali partner commerciali di Barbados sono il Canada, la Comunità dei Caraibi (in particolare Trinidad e Tobago), il Regno Unito e gli Stati Uniti. Barbados mantiene la terza posizione per la più grande borsa nella regione dei Caraibi. Attualmente, i funzionari in borsa stanno studiando la possibilità di aumentare lo scambio locale.

Barbados è considerato un paradiso fiscale. Il sistema fiscale italiano, col Decreto Ministeriale 04/05/1999, l’ha inserita tra gli Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, nella cosiddetta Lista nera, ponendo quindi limitazioni fiscali ai rapporti economico commerciali che si intrattengono tra le aziende italiane ed i soggetti ubicati in tale territorio.