Sport

Giamaica detiene i primati in velocità di corsa: in questo paese si sono formati molti tra i più grandi velocisti di sempre. Infatti gli abitanti di quest’isola sono mediamente portati a prestazioni atletiche di grande potenza come nelle gare di 100 e 200 metri. L’attuale detentore del record del mondo e campione olimpico dei 100 metri è il giamaicano Usain Bolt che ha saputo fermare il cronometro a 9″58 nel 2009, battendo i suoi precedenti record di 9″69 e 9″72 realizzati in seguito al 9″74 del connazionale Asafa Powell. Giamaicano è anche Yohan Blake, medaglia d’oro nei 100 m a Daegu 2011.

Bolt è anche campione olimpico e detentore del record mondiale dei 200 metri con il tempo di 19″19, avendo migliorato nel 2009 il suo precedente primato di 19″30, risalente alla finale olimpica di Pechino 2008, e quello precedente di 19″32 dello statunitense Michael Johnson. Anche il primato mondiale della staffetta 4×100 metri appartiene alla Giamaica con il tempo di 36″84, stabilito l’11 agosto 2012 nella finale olimpica dei Giochi di Londra dal quartetto composto da Nesta Carter, Michael Frater, Yohan Blake e Usain Bolt, tempo migliore dei precedenti primati di 37″04 (stabilito ai Mondiali di Daegu 2011) e 37″10 (stabilito ai Giochi olimpici di Pechino 2008). Da non dimenticare, tra gli atleti giamaicani più celebri, è Don Quarrie, medaglia d’oro nei 200 metri ai Giochi olimpici di Montréal 1976.

In campo femminile la Giamaica può vantare Shelly-Ann Fraser-Pryce, due volte campionessa olimpica ed una volta campionessa mondiale dei 100 metri piani, Veronica Campbell-Brown, campionessa olimpica dei 200 metri piani nonché campionessa del mondo di 100 e 200 metri, e Melaine Walker, campionessa olimpica e mondiale dei 400 metri ostacoli. Una delle atlete più rappresentative della Giamaica è Merlene Ottey, protagonista delle gare di velocità negli anni ottanta-novanta e vincitrice di svariate medaglie in campo internazionale.

Film

Agente 007, licenza di uccidere (1962) e Cocktail (1988) con Tom Cruise.

Life and Debt (2001)

Dancehall Queen (1997)

Countryman (1982)

Fiamme di passione (1993)

Laguna Blu (1980)

Benvenuta in paradiso (1998)

Cool runnings – Quattro sottozero (1993)

Il Signore delle Mosche (1990)

Musica e suoni

Lo stile musicale che contraddistingue la Giamaica è il reggae. Il reggae termine è talvolta usato per riferirsi alla maggior parte dei ritmi tipici della Giamaica, tra ska, rocksteady e dub. Con il reggae è conosciuta più per uno stile particolare che ha avuto origine in seguito allo sviluppo di rocksteady. In questo senso, reggae comprende tre sotto-generi: Skinhead Reggae, roots reggae e dancehall.

Il termine reggae è una derivazione di ragga, che a sua volta è l’abbreviazione di raggamuffin, che in italiano significa letteralmente “stracci”. Questo nome è stato usato per designare i poveri in Giamaica, e anche per i rasta e movimenti culturali della baraccopoli.

Reggae è basato su uno stile ritmico caratterizzato da tribunali regolari su musica di sottofondo svolto dalla batteria ritmica, nota come “Beat”, e tamburi, giocato sul terzo tempo di ogni battuta. Questo ritmo è più lento di quello di altri precursori di stili come il reggae ska e rocksteady.

Il reggae è erroneamente associato con il movimento Rasta, in quanto molti elementi di questo movimento sono stati presi e inseriti nella sua musica da importanti musicisti reggae negli anni ’70 e ’80.

Alcuni degli artisti più noti e artisti del genere sono Bob Marley, Peter Tosh, Inner Circle, Jimmy Cliff, Steel Pulse, Bunny Wailer, Black Uhuru, Lucky Dube, Eddy Grant, Lee ‘Scratch’ Perry, King Tubby, John Holt, Gregory Isaacs.

Letteratura

Tra i giamaicani bianchi che agli inizi del Novecento hanno espresso opere di tipo creativo ricordiamo Herbert George de Lisser (1879-1914) per Jane’s Career (1924), il primo romanzo in cui la protagonista è una donna nera. Negli anni Trenta il ritmo della preghiera liturgica che era stato introdotto dalle varie Chiese cristiane viene progressivamente riassorbito da poeti provenienti da Giamaica, Guyana e Trinidad tra i quali ci sono numerose donne bianche e creole. Negli anni immediatamente successivi altri intellettuali caraibici hanno sentito l’esigenza di emigrare negli Stati Uniti, Paese dal quale hanno contribuito ad avviare un serio processo di rivendicazione della propria autoconsapevolezza; tra tutti ricordiamo Stokely Carmichael (oggi Khama Ture), futuro leader delle Pantere Nere.

Cultura

L’arte giamaicana è un vero mix di culture e tradizioni diverse e conserva caratteri dell’arte africana, di quella Arawak, la vecchia cultura dell’isola che ha lasciato numerose testimonianze grazie alle incisioni rupestri, e di quella europea, soprattutto inglese e spagnola.

Il nome di quest’isola è conosciuto più che altro per la musica, grazie a ritmi di successo mondiale come il calypso, lo ska (una fusione di r’n’b e ritmi tropicali) e soprattutto il reggae, vero e proprio sinonimo di Giamaica. Infatti fu proprio Bob Marley a portare il paese alla ribalta mondiale quando, negli anni ’70, insieme al suo gruppo, i Wailers, portò al successo planetario canzoni come One love, No woman no cry, Get-up Stand-up, Could you be loved e Redemption song.

Costituito da un mix di allegria, atmosfere tropicali e rabbia sociale, il reggae di Marley si impose come fenomeno mondiale e fece le fortune della casa editrice Islands, che con Chris Blackwell fu la prima a credere nelle potenzialità di questo artista, e che in cambio ricevette milioni di dischi venduti. Infatti ancora oggi, a quasi venticinque anni dalla scomparsa di Marley, morto per un cancro in un ospedale di Miami nel maggio del 1981, i suoi album sono tra i più venduti al mondo.

Ma oltre alla musica, tra l’altro bellissima, quello che rese famoso Marley furono i suoi testi e il suo impegno sociale, l’artista infatti per primo diede voci a popoli oppressi da secoli, come le nazioni più arretrate dell’Africa, e seppe al tempo stesso cantare l’amore per la moglie Rita (tra l’altro una delle “I Trees”, le coriste del gruppo) in maniera semplice e spensierata. Altri artisti di rilievo nel mondo del reggae sono sicuramente Peter Tosh, che agli inizi suonava con Marley e con il quale scrisse il testo di Get-up Stand-up, e Jimmy Cliff. Il reggae ha inoltre influenzato numerosi gruppi non giamaicani, come i Police e gli UB40.

La Giamaica vanta una buona tradizione nel campo dello sport, soprattutto in quello dell’atletica leggera, infatti i suoi velocisti e i suoi saltatori hanno sempre raggiunto grandi risultati ai giochi olimpici, come nel caso di Marlene Ottey. Oltre all’atletica in Giamaica vanta un grande seguito il cricket, sport importato dall’Inghilterra.

La lingua ufficiale è l’inglese, anche se la maggior parte della popolazione parla slang come il patois.

Religione

I cristiani costituiscono il 65,3% della popolazione della Giamaica. Le confessioni cristiane più diffuse sono: rastafarianesimo con le sue correnti, Chiesa di Dio, avventista, battista, pentecostale e anglicana. Vi è anche una piccola comunità cattolica composta da 80 000 fedeli. Vi sono poi piccole minoranze non cristiane (buddhiste, islamiche, induiste e bahá’í) di recente formazione. Esiste anche un’esigua ma storica comunità ebraica, discendente da ebrei sefarditi che abbandonarono Spagna e Portogallo nel XV secolo.

A completare il quadro è poi il culto di Obeah, di origine africana, diffuso nelle aree più povere e nelle zone rurali.

Popolazione

Gli originari abitanti della Giamaica, gli Aruachi, furono decimati durante l’occupazione spagnola dell’isola. Il grande popolamento si ebbe sotto gli Inglesi, che fecero affluire in misura sempre più rilevante schiavi negri dall’Africa, adibendoli ai lavori nelle piantagioni; si calcola che in cento anni, dal 1680 al 1780, giunsero in Giamaica 600.000 Africani. Attualmente i negri e i meticci costituiscono il 97,3% della popolazione. Si hanno poi minoranze di Asiatici (Indiani, Cinesi) e di Europei. L’isola è densamente popolata (235 abitanti/km 2). Le aree più popolate sono le ricche piane meridionali, che fanno capo a Kingston, a Spanish Town e a May Pen, e la fascia costiera nord-occidentale attorno a Montego Bay.

La popolazione giamaicana si compone principalmente di neri (76,3% del totale), discendenti dagli schiavi provenienti dall’Africa occidentale. Seguono asiatici (indiani 3,2%, cinesi 1,2%), europei (3,1%), libanesi (0,1%) e individui di etnia mista (15,1%).

Politica

La Giamaica è una democrazia parlamentare e monarchia costituzionale con il monarca di essere rappresentata da un Governatore Generale. Il capo di stato è la regina Elisabetta II, che utilizza ufficialmente il titolo di “Regina della Giamaica” quando si visita il paese o svolge mansioni d’oltremare a nome della Giamaica. Il Governatore Generale è nominato dal Primo Ministro e l’intero Governo e nominati dal monarca. Tutti i membri del Gabinetto sono nominati dal Governatore Generale su consiglio del Primo Ministro. Il monarca e il governatore generale servono in gran parte dei ruoli cerimoniali, a parte la loro potenza di riserva potente di revoca del Primo Ministro o del Parlamento.

La Costituzione della Giamaica è stata elaborata nel 1962 dal legislatore giamaicano. È entrata in vigore con l’indipendenza Giamaica legge 1962 dal Parlamento britannico.

Economia

L’agricoltura, un tempo base economica della Giamaica, è passata in secondo piano grazie allo sviluppo dell’attività mineraria e all’espansione del turismo. Tuttavia, l’agricoltura resta importante nella coltura della canna da zucchero che occupa circa il 15% del suo territorio, e da questo si ricava un pregiatissimo rhum, e ovviamente si coltivano le banane. Altre colture commerciali sono il tabacco, il caffè, il cacao, gli agrumi, la palma da cocco e varie spezie, tra cui lo zenzero e il pimento o pepe di Giamaica, pressoché esclusivo dell’isola.

Il settore dell’alimentazione locale è molto limitato, infatti i prodotti a base di cereali, patate, manioca ecc., si importano dall’estero.

Del tutto trascurato è lo sfruttamento delle foreste, che pure coprono il 16,9% della superficie territoriale e sono ricche di essenze pregiate. Sono altresì scarsamente praticate sia l’attività zootecnica (prevalgono bovini, caprini, suini) sia la pesca, che tuttavia fornisce aragoste molto pregiate.

La vera ricchezza del Paese sono comunque i giacimenti di bauxite. Le difficoltà incontrate sul mercato da bauxite e da canna da zucchero hanno di conseguenza causato una forte crisi economica. Va segnalato che accanto ai tradizionali settori, legati alla trasformazione dei prodotti agricoli (zuccherifici, oleifici, manifatture di tabacchi, birrifici, conservifici, distillerie di rhum ecc.), il Paese annovera oggi vari impianti per la produzione di allumina, stabilimenti tessili, chimici e petrolchimici, un importante cementificio, una fabbrica di pneumatici ecc.

Clima

Il clima è di tipo tropicale, con temperature alte con una minima che oscilla tra i 23-24 °C e una massima tra i 30-31 °C. Il calore si percepisce molto alto anche a causa dell’umidità che riporta una media giornaliera attorno al 75-80% durante metà anno, da dicembre a maggio dove abbiamo una stagione più secca, mentre a novembre si concentrano una buona parte delle piogge. La media pluviometrica si aggira sui 2000 millimetri l’anno, assai di più sulla costa settentrionale del Portland, dove si trova Port Antonio. Il mare ha una temperatura fra 24 e 30 °C. I mesi di settembre e ottobre sono a rischio uragani.