Località da visitare

Honolulu

La capitale delle Hawaii ruota intorno a due quartieri: quello storico e commerciale del centro di Honolulu e la famosa spiaggia di Waikiki, 5 km più a est. Il centro guadagnò importanza come porto commerciale all’inizio del XIX secolo ed oggi riesce a combinare insieme grandi grattacieli, un palazzo reale e templi giapponesi, case di missionari con architettura del New England, l’attiva area di Chinatown, locali di spogliarelli e mercatini del pesce, tutti concentrati in un’area relativamente piccola e compatta.

Il Capitol District del centro è dominato dal magnifico Iolani Palace, in stile vittoriano, realizzato nel 1882.  Unico palazzo reale esistente negli Stati Uniti, fu progettato dal re David Kalakaua, che lo abitò. La monarchia fu abbattuta nel 1893. Usato di recente come set cinematografico, ha interni lussuosi con una scalinata in legno di koa.

Verso sud si trova la Kawaiaha’o Church, costruita nello stile del New England ma con blocchi di corallo del 1842.

Adiacente alla chiesa si trova il Mission Houses Museum, con la più antica casa di legno delle Hawaii, costruita nel 1821 dal missionario del New England Hiram Bingham.

Nelle vicinanze si trova la statua del re Kamehameha, il sovrano più amato delle Hawaii, che regnò dal 1795 al 1819.

A nord del Capitol District si trova Chinatown, con due leoni di marmo a guardia dell’ingresso. Si tratta di un quartiere esotico ricco di mercatini all’aperto, bancarelle che vendono ghirlande di fiori, tavole calde e erboristerie.

L’Honolulu Harbor ospita l’Hawaii Maritime Center che espone antiche canoe e ripercorre i grandi viaggi dei navigatori polinesiani. Nei pressi è ormeggiata la Hokulea, copia moderna di un’antica canoa a vela polinesiana e la restaurata Falls of Clyde del 1878, ultimo veliero a quattro alberi rimasto al mondo.

Waikiki, un tempo un’area coperta di cespugli di taro, oggi è una delle spiagge più famose al mondo , affollata di turisti e caratterizzata dallo sfondo con il cratere Diamond Head.

Waikiki è frequentata da 65.000 persone al giorno, che vi accorrono per prendere il sole sulla sabbia dorata, per nuotare nelle sue acque tranquille o per fare surf.  La spiaggia è lunga 4 km e nelle prossimità vi si trovano negozi, centri commerciali, venditori di accessori per la spiaggia, agenzie matrimoniali, matrone giapponesi e ragazzi con la tavola da surf.

 

Il National Memorial Cemetery of the Pacific, a Punchbowl, cratere di un vulcano spento, conta più di 33.000 tombe. Vi sono sepolti i caduti a Pearl Harbor e quelli delle guerre di Corea e Vietnam.

Pearl Harbor conserva navi da guerra, musei militari e monumenti. Il più significativo è lo USS Arizona Memorial, nel punto in cui la nave omonima fu affondata durante il bombardamento giapponese del 7 dicembre 1941. Alcune delle guide volontarie che si trovano qui sono sopravvissute a quell’attacco, che fece più di 2000 vittime tra i soldati americani, distruggendo 18 navi e provocando l’entrata in guerra degli Stati Uniti.

Hawaii’s Plantation Village

Villaggio restaurato con una spesa di 3 milioni di dollari, illustra un secolo di attività nelle piantagioni di canna da zucchero, dal 1840 al 1943.

Contiene edifici ricostruiti, dove abitavano le tre popolazioni che fornirono il grosso dei lavoratori delle piantagioni (coreani, portoricani e giapponesi)  e un tempio scintoista. Le case conservano oggetti personali degli abitanti di un tempo. Un piccolo museo offre visite guidate a piedi.

La spiaggia Alii Beach è famosa per le sue grandi onde e per le gare si surf.  L’adiacente Hale’iwa Beach Park è uno dei pochi punti della North Shore in cui non è rischioso nuotare in inverno.

Wimea Valley, è un’altra località della North Shore apprezzata per il suo paradiso botanico con 36 gradini, migliaia di rare piante tropicali e 30 specie di uccelli.

Lihu’e

E’ il principale centro amministrativo e commerciale dell’isola Kaua’i, anche se le sue dimensioni sono poco più di un villaggio costruito accanto a una piantagione.  La località è molto interessante per le sue costruzioni, con una grande villa della piantagione con una sorprendente cascata.

Kilauea Point

La punta più a nord di tutto l’arcipelago delle Hawaii e anche promontorio roccioso battuto dai marosi. La cima spazzata dal vento è protetta dal Kilauea Point National Wildlife Refuge, in cui si possono osservare uccelli come la fregata o l’albatro di Laysan e molte altre specie. Un breve tratto a piedi porta al faro bianco e rosso Kilauea Lighthouse, del 1913. Dalla punta del propotorio si ha una splendida vista verso ovest della favolosa scogliera di Na Pali.

Waimea Canyon e Koke’e State Park

Nessuno può ripartire senza aver ammirato l’imponenza del Waimea Canyon e la vista che si gode dal Koke’e State Park.  Il Waimea Canyon, detto anche il Grand Canyon del Pacifico, venne creato da un terremoto che quasi spezzò Kaua’i in due. La gola, profondaoggi più di 900 metri, è in continua erosione. Tra i diversi punti panoramici non va tralasciato il Waimea Canyon Lookout dal quale si ha il miglior panorama del canyon. Dal Pu’u O Kila Lookout si può ammirare il maestoso anfiteatro della Kalalau Valley.

Hawaii Volcanoes National Park

Su una superficie di circa 1000 kmq, questo parco comprende la cima del Mauna Loa, alto 4169 m, 240 km di sentieri e ampi tratti di natura incontaminata che proteggono rare flora e fauna.

A richiamare i turisti sono la colata lavica del East Rift Zone e la caldera del Kilauea. Ci sono due trade percorribili in auto: una che gira intorno alla caldera, ovvero la Crater Rim Drive, e l’altra che scende lungo le colate più recenti, la Chain of Craters Road.

Pu’uhonua O Honaunau National Historical Park

A partire dall’XI secolo, le relazioni sociali sono state regolate dal sistema del kapu (tribù). Anche le infrazioni più banali, come calpestare l’ombra del capo, erano punite con la morte. Chi violava la legge, però, poteva sfuggire alla punizione raggiungendo un pu’uhonua (rifugio). Il principale era Honaunau, tempio del XVI secolo su un’area di due ettari, che garantiva l’assoluzione a chi riusciva a battere correndo o nuotando i guerrieri del capo. Questo tempio perse il ruolo di asilo nel 1819, con la fine del kapu. In parte restaurato permette di conoscere meglio le tradizioni delle Hawaii. Il centro di questo pu’uhonua è l’Hale O Keawe Heiau, del 1650, tempio che conservava le ossa e quindi anche il mana (potere sacro) dei capi. Di fronte al tempio si trovano i Ki’i, statue di legno che raffigurano gli dei. Notevole è anche il grande muro a secco alto 3 metri e largo 5, eretto nel 1550, separava il pu’uhonua dal palazzo interno.

 

Cosa fare

Alle Hawaii si possono praticare prevalentemente il surf e altri sport acquatici. La Waikiki Beach, una delle spiagge più famose al mondo, è attrezzata per tutti gli sport acquatici: nuoto, surf, vela, snorkelling, boogie boarding.

Il clima mite rendono possibili le attività sportive acquatiche in tutti i mesi dell’anno, anche se tra giugno e ottobre il mare è leggermente troppo mosso: ciò può scoraggiare i nuotatori, ma rende ideale il surf.

La spiaggia di Sans Souci, presso Diamond Head, è invece la più frequentata di Honolulu per lo snorkelling.

Sebbene Honolulu sia famosa per le sue spiagge, non mancano valli dalla vegetazione rigogliosa e sentieri appena fuori città dove poter organizzare belle escursioni. Per alti livelli di escursionismo sono più adatte le isole Big Island, Maui, Kauai e Molokai.

I dintorni di Honolulu sono ideali per una gita in bicicletta. Tour organizzati sono allestiti dalla Hawaii Bicycling League.

I green di Honolulu offrono ottime condizioni per praticare questo nobile sport.

Eventi e festività

  • New Year’s Eve, San Silvestro, il 31 dicembre
  • Capodanno cinese (Chinese New Year) a fine gennaio
  • festival dei ciliegi in fiore (Cherry Blossom Festival): festa della comunità giapponese per tutto il mese di febbraio
  • St Patrick’s Day, o San Patrizio: è una festa irlandese che si tiene a Waikiki il 17 marzo.
  • International Bed Race, fine aprile
  • Lei Day, il 1° maggio
  • Bankoh Kayak Challenge, a Maggio per gli appassionati di questa disciplina sportiva
  • King Kamehameha Day, 11 giugno
  • Transpacific Yacht Race, importante evento sportivo di luglio
  • King Kamehameha Hula & Chant Competition e il Prince Lot Hula Festival, 2 festival hula a giugno e luglio
  • Hawaiian Slack-Key Guitar Festival e il Ka Himeni Ana, ad agosto, festival celebrativa della musica hawaiana
  • Maratona di Honolulu a metà dicembre
  • Aloha Bowl, partita di football universitario trasmessa in TV in tutta la nazione il giorno di Natale

Trasporti e comunicazioni

L’Honolulu International Airport (HNL), sull’isola di Oahu, è il principale aeroporto del Pacifico e uno scalo intermedio per molti aerei in volo tra gli Stati Uniti continentali e l’Asia, l’Australia, la Nuova Zelanda e il Pacifico meridionale.

Le isole sono collegate tra loro da numerosi voli interni in partenza da Honolulu (Oahu) e diretti a Lihue (Kauai), Kahului (Maui), Kona e Hilo (Hawaii). La principale compagnia è la Hawaiian Airlines; i servizi per i pendolari sono gestiti dalla Island Air e dalla Air Molokai. Esiste anche un servizio di traghetti tra Lahaina (Maui) e Manele (Lanai), e tra Lahaina e Kaunakakai (Molokai). Oahu è l’unica isola che può essere esplorata in modo soddisfacente con gli autobus pubblici. Maui, la Big Island e Kauaʻi hanno un servizio poco frequente tra le città principali e con una scarsa copertura delle mete turistiche. Per girare le altre isole è necessario noleggiare un’auto. Alle Hawaii si guida a destra ed è considerato sconveniente suonare il clacson, se non per motivi di sicurezza. La bicicletta è un ottimo mezzo, ma preparatevi a salite e a stradine molto trafficate.

Situazione sanitaria

La situazione sanitaria delle Isole Hawaii è decisamente buona, in quanto non vi sono malattie a rischio e non è necessaria alcuna vaccinazione. Bisogna però sempre ricordare di adottare tutti quegli accorgimenti necessari a mantenere un livello di igiene sufficiente a garantire l’igiene personale.

Dato che il sistema sanitario è privato, è necessario stipulare una polizza sanitaria prima della partenza.

Sicurezza

Le isole offrono massime garanzie, in quanto non presentano scontri razziali o zone particolarmente degradate. Anche in questo caso si consiglia però di adottare tutte le precauzioni dettate dal buonsenso, come quella di evitare di andare da soli in giro durante le ore notturne oppure di indossare oggetti di grande valore o molto appariscenti, soprattutto al di fuori dei grandi centri come Honolulu.

 

Passaporto e visto

Le norme che regolano l’ingresso nelle Hawaii sono quelle vigenti nel resto degli Stati Uniti, anche se il viaggio dall’Italia alle isole non prevedesse altre tappe nel territorio degli Stati Uniti. Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi oltre il periodo di permanenza nelle isole. Il nuovo Visa Waiver Program consente ai cittadini italiani e di molti paesi di visitare le isole Hawaii per un periodo massimo di 90 giorni senza il visto statunitense, presentando il solo passaporto valido. Per poter usufruire del Visa Waiver Program, il passaporto deve essere del nuovo tipo (ossia, a lettura ottica se rilasciato entro e non oltre il 25 ottobre 2005; a lettura ottica con foto digitale se rilasciato entro e non oltre il 25 ottobre 2006; elettronico, ovvero dotato di microchip integrato su cui vengono immagazzinati tutti i dati del titolare, se rilasciato a partire dal 26 ottobre 2006). Anche i minorenni, neonati compresi, per rientrare nel programma di esenzione dal visto dovranno avere il loro personale passaporto con le stesse caratteristiche descritte sopra. In base al Visa Waiver Program occorre anche essere in possesso del biglietto aereo di andata e ritorno. Tenuto conto che le disposizioni cambiano di frequente vi consigliamo di consultare il sito del Dipartimento di Stato americano (http://travel.state.gov/visa).

Sport

Gli sport più seguiti alle Hawaii sono: il football americano, il golf e il basketball.

Alccuni nomi di spotivi famosi delle Hawaii: Michelle Wie (golf); Brian Viloria (campione di box); Jason Elam (NFL), Pisa Tinoisamoa, Ashley Lelie and Jeff Ulbrich; Jerome Williams, Justin Wayne and Tyler Yates and Anthony Carter (NBA).

 

Fiabe, miti e leggende

L’enorme amo di Maui è chiamato “Manaiakalani”; si narra che con questo amo, sul quale fu apposta come esca l’ala dell’uccello “ʻalae”, Maui “pescò” le isole Hawaii. Abbandonato mentre era ancora in fasce dalla madre Hina perché nato storpio, il piccolo Maui tornò nella dimora familiare a dormire fra i suoi numerosi fratellini, dopo aver abilmente ritrovato la via di casa. Dopo che si fu riaddormentato, il Destino lo fece diventare uno splendido bambino, al punto che, la madre, accortasi sia del ritorno del pargolo che del suo “miracoloso” cambiamento, lo riaccolse in casa.

 

Un giorno, mentre Maui era a pesca con i suoi fratelli, il suo amo si impigliò nel fondale marino. Disse invece ai suoi fratelli, per farsi beffe di loro, che aveva preso un pesce enorme ed aveva bisogno del loro aiuto: e così, essi cominciarono a tirare con tutte le loro forze. Intenti in questo sforzo non si accorsero che, mentre stavano tirando, dalle acque dell’oceano stava sorgendo un’isola. Maui ripeté questo scherzo più volte, creando le isole Hawaii.