Località da visitare

North Dakota

Stato di inattesa varietà, il North Dakota offre immensi cieli azzurri, piccoli villaggi agricoli e infiniti campi di grano, soprattutto nella parte orientale. Verso ovest, si innalza il più arido e frastagliato Missouri Plateau con gli aspri calanchi del Theodore Roosevelt National Park e più di una decina di siti storici esplorati de Lewis e Clark nella loro spedizione del 1803-06 che risali il corso del fiume Missouri. Gli esploratori passarono 146 giorni in North Dakota tra viaggio di andata e di ritorno. In ampie zone lungo il fiume a nord della piacevole capitale, Bismarck, sembra che il tempo si sia fermato ai primi del XIX secolo.

 

Lake Devils                       

Principale attrazione turistica dell’area nordorientale del North Dakota sono i 48,600 ettari del Devils Lake, di origine glaciale, 150 km  a ovest di Grand Forks.Il lago ha chilometri di costa e non ha emissari naturali, il che lo rende molto adatto alla pesca e alla vela.

Il Fort Totten State Historic Site, 22 km piu a sud, è uno dei fortini dell’ esercito americano del perido successivo alla guerra di Secessione meglio conservati. Costruito nel 1867, fu utilizzato come riserva militare fino al 1890 quando diventò un istituto scolastico per i Nativi americani. Gli edifici restaurati contengono mobili d’epoca.

 

Washburn

Il principale motivo di interesse in questa tranquilla cittadina sulle rive del fiume Missouri è il Lewis and Clark Interpretive Center. Il centro offre una splendida vista sulla vale del fiume Missouri, oltre alla possibilità di indossare abiti di pelle di bufalo, ascoltare musica dei Nativi americani e vedere esposizioni che ripercorrono lo spostamento del letto del fiume negli ultimi 200 anni. Il centro è un ottimo punto di partenza per una vista dei siti collegati alla storica spedizione di Lewis e Clark. Circa 3 km a ovest si trova il fortino ricostruito Fort Mandan. In questo punto Lewis e Clark, in viaggio verso l’oceano Pacifico, con il loro Corps of Discovery di 44 uomini svernarono tra il 1804 e il 1805.

Il Knife River Indian Village National Historic Site, circa 30 km a ovest  di Washburn, contiene i resti dei piu grandi villagi delle tribu indiane Mandan, Hidatsa e Arikara, imparentate tra loro. Conserva anche un rifugio di terra di 15 m per 4 m. il trapper francese Toussaint Charbonneau, insieme con la moglie Indiana Scagawea, si uni alla spedizione di Lewis e Clark in questa zona nel 1804.

 

Theodore Roosevelt National Park

La minuscola città di Medora nell’ovest del North Dakota serve da ingresso al Theodore Roosevelt National Park e agli isolati e splendidi calanchi del North Dakota. Il decreto di creazione di questo parco in memoria di Roosvelt fu firmato il 25 aprile  1947 dal presidente Truman. Il 10 novembre 1978, divenne parco nazionale grazie a un altro decreto firmato dal presidente Carter.

Il Theodore Roosevelt National Park è molto ampio e si estende per oltre 28.300 ettari. È diviso in tre aree: la North Unit la south Unit e l’Elkhorn Ranch. La South unit, ricca di formazione rocciose, ha il suo interno il fantasmagorico Painted Canyon (“Canyon dipinto”), chi si può visitare a cavallo o ammirare da un percorso panoramico di 58 km in automobile.  La north unit ha un affacscinante meandro abbandonato del fiume Little Missouri. Si tratta di paesaggio lunare costituito da formazioni di roccia a forma di fungo e praterie battute dal vento. A fìdifferenza della South Unit, frequentata dai turisti, quest’area si tova in una zona molto isolata. Una strada di 22 km percorribile in macchina porta a sentieri per escurioni a piede e a molto punti panoramici.

 

Fargo

Centro di lavorazione dei cereali, Frago è seperata dalla città gemella di Moorhead, nel Minnesota, dal fiume Red. Nel centro storico si trova il Frago Theatre, un edifico Art Moderne del 1926 ristrutturato che programma ancora film d’essai e d’epoca e spettacoli dal vicvo. A sud-ovest  del teatro c’è l’eccelente Plains Art Museum, in una magazzino del 1904 della International  Harvester Company. Questo museo conserva la princioale collezione pubblica d’arte dello stato, con opera di artisti indiani della zona. Il Roger Maris Baseball Museum, nel West Acres Shopping Center, celebra i successi del più famoso personaggio nativo di Frago, Roger Maris, che con 61 home run nel 1961 stabili il record di fuoricampo in una stagione.

 

South Dakota

Fiumi, colline, speroni rocciosi, praterie sconfinate e calanchi sono i tratti caratteristici del paesaggio del South Dakota. IL Fiume Missouri lo divide in due da nord a sud. I campi di mais e soia delle pianure orientali lasciano il posto a praterie e calanchi rocciosi man mano che ci si dirige a ovest lungo la principale arteria dello stato, la l-90. Dal punto di vista culturale, lo stato rivela l’eredità delle popolazioni Sioux Dakota, Lakota e Nakota, che percorsero la zona a caccia ai bisonti fino a quando non furono deportati nelle riserve alla fine del 1800. Oggi vi abitano 60.000 Nativi americani.

 

 

Mitchell

Situata nella fertile valle del fiume James, Mitchell è il centro del mais, del grano e del bestiame della regione. La città è nota per il suo unico Corn Palace, auditorium in stile moresco costruito nel 1921 in occasione della Corn Belt Exposition. Cupole colorate, minereti e chioschi sono gli unici tratti  costanti della facciata “in progress”: ogni anno, infatti, artisti del luogo utilizzano più di 100.000 litri di erba e mais per realizzare nuovi murales con scene rurali o di molti altri generi. Questo tradizione risale al 1892, quando la corn Real Estate Association costruì il primo di questi palazzi per esporre le colture della zona,nel tentativo di richiamare nuovi coloni.

 

Badlands National Park

Il paesaggio desolato del Badlands National Park può lasciare stupito il viaggiatore che non si aspetti un ambiente così aspro e arido dopo le dolci colline coperte di praterie del South Dakota. Formati più di 14 milioni di anni fa da sedimenti di fango depositatisi qui delle vicine Black Hills, i calanchi (Badlands) vennero scolpiti dal sole e dal vento fino ad assumere l’attuale aspetto frastagliato. Alcune delle formazione rocciose, dei pinnacoli e delle colonne più spettacolari della zona si trovano in questo parco di circa 1000 kmq.

Il Ben Reifel Visitor Center fa da ingresso a diverse escursioni guidate e ai 48 km della BadLands Loop Road ((Route 240). Questo percorso panoramico segue il bordo settentrionale della scarpata BadLands Wall, alta 137 m, e porta a punti panoramici e sentieri che permettono una vista mozzafiato sulle gole sottostanti, la strada si ricollega all l-90 verso nord nei pressi della Sege Creek Wilderness Area, che ospita aquile reali, falchi e vari uccelli canterini in un’ ampia area ripida, ricca di praterie, con fiori selvatici ogni estate. In questa zona si può ammirare anche una mandria di bisonti gestita dagli addetti del parco.

Pine Ridge Indian Reservation

Sede della tribù degli Oglala Sioux, la Pine Ridge è per dimensioni la seconda riserva di Nativi americani degli USA. La riserva si trova nei pressi del confine tra South Dakota e Nebraska e arriva a ovest fino ai calanchi. Gli Oglala e il loro capo Nuvola Rossa furono portati qui nel 1876. Il 29 dicembre 1890, il Settimo cavaleggeri dell’ esercito massacrò circa 300 uomini, donne e bambini Lakota a Wounded Knee. Fu l’ ultima di una serie di interpretazioni malintese della Ghost Dance (“danza dei fantasmi”), cerimoniale che avrebbe dovuto riunire le tribù con i propri antenati, riportare i bisonti nella regione e aiutare gli indiani a riconquistare le proprie terre perdute. Un isolato monumento di pietra, circa 15 km a est del paese di Pine Ridge, contrassegna il luogo del massacro. Il Red Cloud Heritage Center, nel campus della Red Cloud Indian School nei pressi di Pine Ridge, contiene la tomba di Nuvola Rossa (Red Cloud). Espone anche una gamma di manufatti di Nativi americani e arte contemporanea.

 

Nebraska

Le distese d’erba del Nebraska con i solchi delle antiche piste simboleggiano la storia e la geografia della grandi pianure. L’attuale superstrada l-80 si dirige verso ovest, attraversando l’ampia valle del platte, le storiche piste dell’Oregon, dei mormoni e dei pony express e l’originaria Lincoln Highway, chiamata oggi US 30. Più a nord l’area centrale delle quasi disabitate Nebraska Sandhills ha una delle più vaste distese di prateria ininterrotta con erba di media altezza, mentre la striscia a nord-ovest al confine con Wyoming e Colorado ha speroni rocciosi e canyon frastagliati. Le città principali, Omaha e Lincoln, si trovano nel sud-est.

Chadron

Chadron è il punto di partenza ideale per esplorare le regioni di Pine Ridge e delle Sandhills, nonché il passato del Nebraska. Circa 5 km a est della città si trova il Museum of the Fur Trade. Costruito nel 1833-49 nel punto in cui sorgeva un officio di scambio della American Fur Company, illustra la complessa storica del commercio di pellicce nel Nordamerica e dei suoi effetti sulle comunità di Nativi americani. Uno dei particolari più interessanti del museo è la ricostruzione di una stazione commerciale sul fianco di una collina.

Il luogo di maggior interesse storico della zona è il Fort Robinson State Park, a ovest di Crawford, a sua volta 37 km a ovest di Chadron. Il parco occupa il cortile, i dormitori e gli alloggi degli ufficiali dell’ omonimo forte dell’esercito americano. Fu costruito nel 1874 per proteggere la vicina Red Cloud Indian Agency, area in cui Nuvola Rossa e i suoi seguaci furono trasferiti prima di essere portati a Pine Ridge. Nel 1877, il grande capo dei sioux Oglala, Cavallo Pazzo con 900 membri della sua tribù, si arrese e si accampò all’esterno del forte. Eventi tragici portarono all’assassinio di Cavallo Pazzo mentre truppe federali tentavano di imprigionarlo. Una casamatta restaurata ricorda il sito in cui cadde il grande capo indiano. Il Fort Robinson Museum traccia la storia del forte come ranch sperimentale per il bestiame e come campo d’addestramento per i corpi cinofili dell’esercito durante la seconda guerra mondiale. Gli alloggi restaurati del forte offrono ai turisti la possibilità di pernottare, mentre piste percorribili a cavallo permettono di visitare le colline e le praterie circostanti. Il parco ospita anche bovini di razza Longhorn e più di 400 bisonti.

Il Chadron State Park, 13 km a sud di Chadron, è un’ alternativa più tranquilla e panoramica, con campeggi e possibilità di pernottamento in capanne. Sentieri per escursioni a piedi e in bicicletta partono dal parco e percorrono il crinale della scarpata di Pine Ridge, lunga 370 km. Chi cerca percorsi più impegnativi può scegliere i 40 km della Pine RidgeTrail, un sentiero ripido e tortuoso tra prati e fitte distese di pini. Il sentiero fa parte della  Pine Ridge National Recreation Area, porzione a strapiombo della Nebraska National Forest, che corre lungo il crinale della scarpata a sud della US 20, tra Chadron e Crawford.

North Platte

Oggi uno dei principali snodi ferroviari del paese, North Platte fu residenza di William Cody, il celebre “Buffalo Bill” all fine dell XIX secolo. Il bel ranch che Cody si fece costruire al limitare della città fu la base per le operazioni del suo spettacolo itinerante “Wild West” fino al 1902, anno in cui fondò la città di Cody nel Wyoming. La casa fa ora parte del Buffalo Bill Ranch State Historical Park and State Recreation Area che comprende anche una stalla per i cavalli e un capanno di tronchi che facevano parte di precedenti ranch di Cody. L’adiacente Lincoln County Historical Museum conserva North Platte Canteen, che serviva quantità infinite di caffè e spuntini alle truppe che passavano dalla cittadina durante la seconda guerra mondiale.

Iowa

Delimitato dal fiume Mississippi al confine orientale e dal fiume Missouri a quello occidentale, l’Iowa offre panorami sconfinati di dolci colline, campi di mais, fienili di un’ altra epoca e chiesette di legno. È una dei principali produttori agricoli della nazione ed è punteggiato da numerose comunità dedite al lavoro dei campi. Queste caratteristiche lo rendono adatto a ospitare produzione di film hollywoodiani che cercano di ricreare l’atmosfera di un’ America rurale quasi scomparsa. L’Iowa conta anche alcune vivaci città, come la capitale Des Moines, con attimi musei d’ arte e storia.

Sioux City

Animato centro ferroviario e porto sul Missouri, Sioux City si trova sulla sommità più a nord delle verdeggianti e selvagge Loess Hills. Questo ecosistema senza eguali è illustrato dal Dorothy Pecaut Nature Center nello Stone State Park, circa 5 km a nord della città. L’estremità settentrionale della strada panoramica Loess Hills Scenic Byway, 230 km attraverso le colline, è accessibile da questo parco, che conserva anche uno dei pochi esempi di prateria con erba alta dell’Iowa, con una serie di piste ciclabili e sentieri.

Poco a sud del centro, su un terreno accanto al fiume, si trova il Floyd Monument, che segnala la tomba del sergente Charles Floyd. Membro dei Corps of Discovery di Lewis e Clark, Floyd fu l’unico della spedizione a morire durante i tre anni di viaggio, nel 1804. La sua esperienza rivive in una mostra al Sergeant Floyd River Museum and Welcome Center, sulla sponda del fiume.

Dubuque

La più antica città dell’Iowa fu fondata nel 1788 dal viaggiatore francese Julian Dubuque. Nel XIX secolo i nuovi ricchi della città si fecero costruire lussuose ville in cima alle collinette intorno. Per recarsi in città, 90 m più in basso, usavano il Fenelon Place Elevator, una funicolare che oggi è una della attrazioni turistiche della cittadina.

Il principale motivo di interesse di Dubuque è però il National Mississippi River Museum and Aquarium, un complesso lungo il corso d’acqua che illustra storia ed ecologia del grande fiume. Gli acquari riproducono habitat ed ecosistemi di diversi fiumi. Gli acquari riproducono habitat ed ecosistemi di diversi fiumi degli Stati Uniti.

 

Missouri

Il fiume Missouri e l’autostrada interstatale l-70 tagliano in due lo stato del Missouri, collegando le due città principali, St. Louis e Kansas City, e permettendo un rapido accesso alla capitale, Jefferson City, che si trova nel centro del territorio. Nel Missouri meridionale si incontra la regione aspra dell’Ozark Mountain, percorsa da bei torrenti e fiumi: è una meta molto apprezzata da canoisti e campeggiatori.

St. Louis

Situata poco più a sud del punto in cui Missouri si riserva nel fiume Mississippi, St. Louis è stata uno degli snodi viari più attivi degli Stati Uniti. Fondata da un commerciante di pellicce francese nel 1764, la città di frontiera entrò a far parte degli Stati Uniti con il trattato per l’acquisizione della Louisiana del 1803. Divenne ben presto la “Porta del West” e da qui i battelli a vapore risalivano il Missouri verso i territori esplorati da Lewis e Clark. Completato nel 1965 nel luogo in cui si fermò il commerciante di pellicce Pierre Laclede nel 1764, il Gateway Arch, con i suoi 192 m di altezza, simboleggia il ruolo della città come porta commerciale e culturale tra le città della East Coast e culturale lande sconfinate del West. L’arco è stato ideato da Eero Saarrinen. Il Museum of Westward Expansion, all base dell’arco, ha diverse mostre dettagliate dedicate all spedizione del 1803-1806 degli esploratori Lewis e Clark e ad altre spedizione ottocentesche. Nel museo si trovano anche due sale cinematografiche. Dei vagoncini portano i visitatori fino in cima all’arco, da  cui si può ammirare uno splendido panorama della città e delle fattorie dell’Ilinois. La vista all’arco, un po’ scomoda ma pittoresca, richiede un’ora. L’importante cupola della Old Courthouse è uno dei più antichi edifici della città di St. louis. In stile neoclassico, fu sede di due dei dibattimenti iniziali del caso Dred Scott, concluso con la sentenza del 1857 della Corte Suprema che stabiliva che gli afroamericani, in quanto senza diritti di cittadinanza negli Stati Uniti, non avevano titoli per appellarsi alla legge americana. La sentenza respingeva quindi la richiesta di essere dichiarato libero avanzata da Scott, schiavo afroamericano tornato a St. Louis con i suoi padroni dopo aver passato nove anni in stati in cui la schiavitù era stata abolita. La sentenza contribuì a inasprire  le differenze tra stati del Nord e del Sud che portarono alla guerra di Secessione, dal 1861 al 1865.

Il museo all’interno  della Old Courthouse narra gli eventi del celebre processo a Dred Scott e illustra la vita quotidiana della St. Louis della St. Louis del XVII secolo, sotto il dominio francese e spagnolo.

Questa zona ricca di ristoranti e intrattenimenti è composta da diversi isolati di magazzini ottocenteschi di cotone, tabacco e alimentari, ora resturati, che si trovano lungo il fiume. I ristoranti e i blues club sono molto affollati, soprattutto durante l’ annuale Big Muddy Blues Festival che si tiene nel weekend del Labor Day  ai primi di settembre. Il Raeder Place Building, al n. 719-727 di N Ist Street, venne costruito nel 1873 con struttura in ghisa ed è uno dei magazzini meglio conservati di St. Louis. L’Eads Bridge del 1874 segna il confine del Landing verso sud.

Progettato nel 1876 dall’architetto Maximilian Kern, di formazione tedesca, questo parco di oltre 500 ettari è una delle più grandi aree verdi urbane di tutti gli Stati Uniti. Qui si tenne la Fiera mondiale del 1904, ufficialmente chiamata Louisiana Purchase Exposition, con quasi 20  milioni di visitatori. Dopo la Fiera quasi tutte loe grandiose strutture  in stile Beaux Arts progettate da Cass Gilbert furono demolite. L’unica eccezione, il Palace of fine Arts, è ora sede del St. Louis Art Museum. La sua eccezionale collezione di arte americania comprende dipinti di George Caleb Bingham e Thomas Hart Benton, entrambi del Missouri, e opere di Georgia O’Keeffe, Winslow Homer e Andy Warhol. Il Missouri History Museum, in origine Jefferson Memorial Building, sorge nel punto in cui si trovava l’ingresso alla Fiera del 1904. Il palazzo in Stile Beaux Arts ha splendide mostre dedicate alla storia multiculturale di St. Louis. Tra i pezzi esposti ci sono documenti relativi alla cessione della Louisiana, una riproduzione dello Spirit of St. Louis, l’aereo  della trasvolata altantica di Chales Lindbergh del 1927, e ampie sezioni dedicate alla Fiera mondiale. Una galleria interattiva è dedicatta alla storia della musica di St. Louis.

La più grande fabbrica di birra del mondo, la Anheuser-Busch, fu fondata nel 1860 da immigrati tedeschi. La sua celebre Budweiser è ancora molto apprezzata. Il complesso contiene molte strutture in mattoni del XIX secolo. La visita guidata comprende le famose scuderie Clydesdale. Il parco fu creato nel 1859 da un ricco uomo d’affari di St. Louis nella sua tenuta. Ha un giardino all’inglese, uno giapponese, uno turco-ottomano e un giardino profumato per i non vedenti. Il Climatron a cupola geodetica ospita uccelli esotici e 1200 specie di piante tropicali, compresi banani, orchidee ed epifite.

Jefferson City

Poco dopo la sua fondazione come captale dello stato nel 1821, Jefferson City divenne un attivo porto sul fiume Missouri. Il Jefferson Landing State Historic Site conserva molte costruzioni del porto originario, tra cui il Lohman Building del 1839. Il neoclassico Missouri State Capitol, completato nel 1917, ospita ora il Missouri State Museum, con un murale di Thomas Hart Benton. La sua coraggiosa Storia sociale dello stato del Missouri, realizzata nel 1935, fu criticata dai conservatori per il ritratto desolante in cui versavano molti abitanti dello stato.

Kansas City

Città ricca di interessanti contrasti, Kansas City richiama alla mente immagini del Far West. Centro assai animato ha parchi molto curati, viali, musei raffinati, pregevoli edifici pubblici e centri commerciali di alto livello.  Sui promontori che dominano il fiume Missouri, poco a nord del centro, si trova il City Market dove un tempo sorgeva il quartiere commerciale Westport Landing. I magazzini di mattoni e ghisa del XIX secolo lungo il porto sono stati trasformati in loft e ristoranti durante gli anni Settanta. Oggi il palazzo degli anni Trenta del City Market ospita una serie di negozi, bancarelle di prodotti agricoli, empori e l’Arabia Steamboat Museum, con manufatti recuperati da una nave naufragata nel 1856.

A nord-est del city Market si trova il Kansas City Museum all’interno di una vila di 50 sale, costruita nel XIX secolo in una dei quartieri  più esclusivi della cità. Ha collezioni che illustrano l’evoluzione della cità da stazione commerciale di pellicce a importante centro ferrovario e agricolo. Tour a piedi, offerti dal centro visitatori, mostrano alcune delle esibizioni aperte anche durante i lavori di ristrutturazione del museo che si concluderanno nel 2011.

Il nome Crossroads Arts District si riferisce all’area a sud del centro, fino al Penn Valley Park e il Crown Center, delimitata, più o meno, a est e a ovest da Main Street e Broadway. I momìnumenti più  riconoscibili della città sono la Union Station e il Liberty Memorial, situati in questo quartiere. La grandiosa Union Station in Stile Beaux Arts, costruita  nel 1914, fu uno dei più raffinati e frequentati capolinea ferroviari dell’intera nazione. Divenne celebre nel 1933 quando il bandito Pretty Boy Floyd sparo a un complice e a diversi agenti di polizia in quello che venne chiamato “il massacro della Union Station”. Restaurata dopo anni di degrado, ospita ora un museo di storia naturale, un museo di scienze per bambini e una serie di ristoranti. Il Liberty Memorial, alto 66 m e restaurato di recente, domina l’antico deposito ferroviario sulle colline verdi del Penn Valley Park. Ospita l’unico museo del paese dedicato alla prima guerra mondiale. La torre “Torch of Liberty” offre una vista panoramica della città. Più a sud, l’Hallmark Visitors Center traccia la storia della Hallmark, celebre aziendale di biglietti d’auguri.

A sud-est del centro il 18th & Vine Historic Jazz District celebra la ricca eredità afroamericana della città. Negli anni Trenta i jazz club risuonavano  dei fraseggi innovativi di musicisti locali come Count Basie, Laster Young e Charlie Parker. Fu il periodo di massimo fulgore di kansas City, che sotto il “dominio” di Tom Pendergast, imprenditore edile della città, era nota come città animata tutte la notte. Il quartiere, ricostruito come set del film del 1996 di Robert Altman Kansas City, ha tra le sue principali attrazioni l’American Jazz Museum, che ricrea l’atmosfera dell’epoca d’oro del jazz in città, e il Negro Leagues Baseball Museum, che ricorda i giocatori di baseball afroamericani costretti a giocare per pochi soldi in squadre di soli neri negli Stati Uniti, in Canada e in America Latina. Nel 1945 l’interbase dei Kansas City Monarchs Jackie Robinson fu il primo atleta afroamericano a firmare un contratto con i Brooklyn Dodgers in National League.

Un tempo punto di rifornimento per chi viaggiva sulle piste di Santa Fe e dell’Oregon, il villaggio di Westport venne inglobato da Kansas City nel 1899. Il quartiere commerciale nei pressi di Westport Inn, taverna del 1837. Diversi isolati a sud di Westport si trova Country Club Plaza, il primo quartiere commerciale periferico del paese, progettato nel 1922. Verso est sorge il Nelson-Atkins Museum of Art con una ricca collezione di dipinti di George Caleb Bingham e Thomas Hart Benton, originari del Missouri. Tra le sculture all’aperto si contano 13 opere di Henry Moore.

Kansas

per la maggiore parte degli statunitensi, il Kansas richiama alla mente i campi di mais, le pianure e i girasoli immortalati nel film del 1939 il mago di Oz. Lo stato, in realtà, è molto più interessante e vario, dal punto di vista sia storico sia geografico. La storia turbolenta della regione nel corso del XIX secolo vide migrazioni forzate di indiani, lotte antischiaviste e continui passaggi di bestiame. Testimonianze del passato sono ben visibili lungo le autostrade interstatali l-335 e l-35 e nella tortuose strade secondarie. In Kansas si trovano anche la più grande distesa ininterrotta di prateria a erba alta naturale del Nord America, sulle movimentate Flint Hills, e il Museum at Prairiefire, un museo di storia naturale, a Overland Park. Nel campus si trovano il Kansas Natural History Museum e lo Spencer Museum of Art. Mostre ed eventi presso il Dole Institute of Politics promuovono il confronto civile in mondo bipartisan ed equilibrato.

Lawrence

Fondata da abolizionisti del New England nel 1854, Lawrence difese a spada tratta l’antischiavismo del Kansas, venendo perciò presa di mira dai razzisti provenienti dal Missouri, a soli 65 km di distanza più a est. Il bel centro della città ha edifici commerciali in pietra e mattoni del XIX secolo che ricordano la grande ricostruzione seguita a un tremendo raid guidato nel 1863 dal guerriigliero confederato William Quantrill. Un deposito ferroviaro del 1889, ora restaurato, è sede del Lawerence Visitor Information Center, che illustra episodi chiave della storia della città e dà informazione sul campus della University of Kensas, che si trova poco a sud-ovest del centro, in cima a una collina chiamata localmente Mount Oread.

Flint Hills

Le aspre e ondulate Flint Hills sono uno degli ambienti naturali più belli del Kansas. Il modo migliore per visitarle è seguire il percorso panoramico di 137 km lungo la Route 177, a sud della città universitaria di Manhattan, oltre la l-70, e proseguire verso Cassody all’incrocio con la l-35. Circa 10 km a sud-est di Manhattan si trova la Konza Prairie, la più grande porzione incontaminata di prateria a erba alta rimasta negli Stati Uniti. La riserva di circa 3500 ettari offre una varietà di spettacolari sentieri. Il Flint Hills Discovery Center, a Manhattan, studia la biologia, la geologia e la storia culturale della prateria e erba alta.

La Route 177 interseca la US 56 a Council Grove (65 km a sud di Manhattan). La cittadina prende nome da una gigantesca querica detta Council Oak, che segna il luogo in cui le tribù Kansae Osage acconsentiorono al passagio della Santa Fe Trail nel loro territori. La Kaw Mission School, ora sito storico statale, fu retta dai metodisti dal 1851 al 1854 nel tentativo di “occidentalizzare” i bambini maschi della tribù Kaw (detta anche Kansa o Kanza). L’esperimento non ebbe successo. Oggi vi sono esposti oggetti prodotti dalla scuola della missione.

La Tallgrass Prairie National Preserve, 30 km a sud di Council Grove, Conserva ciò che resta di un ranch del XIX secolo, che copriva un’area di 4450 ettari. Un sentiero porta dal corpo principale del ranch, in Stile secondo impero, fino alle distese di prateria incontaminata. La comunità agricola di Cottonwood Falls, circa 5 km più a sud lungo la Route 177, ha un altro notevole edifico di stile analogo. Costruita nel 1873, la Chase County Courthouse di arenaria, con tetto rosso, è il più antico tribunale ancora in funzione del Kansas.

Wichita

Wichita nacque nel 1865 come turbolento capolinea ferroviario, in cui si fermavano i cowboy texani che conducevano le mandire lungo la Chisholm Trail per divertirsi nei saloon e nei bordelli della città. La Wichita attuale è molto diversa: si è espansa grazie alle industrie aeronautiche e alle raffinerie petrolifere. I pittoreschi trascorsi della città sono stati ricostruiti all’interno dell’Old Cowton Museum. Vi si trova l’antica prigione, case d’epoca, empori e saloon un tempo situati nei picolli centri del circondario. A sud-est si trova il Mid-America All-Indian Center, dove si illustra lo stile di vita nelle Grani Pianure delle tribù indiane Klowa, Cheyenne e Lakota nel XIX secolo. Il pezzo forte del centro è un villaggio ricostruito. La Gallery of Nations presenta le bandiere di oltre 500 nazioni indiane.

Dodge City

Due dei personaggia più pittooreschi del West, gli sceriffi Wyatt Earp e Bat Masterson, si guadagnarono la fama di duri a Dodge City, durante l’effimero e turbolento boom della città. Tra il 1872 e il 1884, la cittadina divenne il principale centro di caccia al bisonte delle High Plains e fu importante scalo ferroviario e di smistamento del bestiame. Il Boot Hill Museum ricostruisce il famigerato quartiere di Front Street con saloon e locali equivoci che meritarono a Dodge City il nomignolo di “Inferno delle praterie”. Il museo organizza spettacoli e giri in diligenza e comprende il cimitero di Boot Hill.

Prima che orde di cowboy e cacciatori di bisonti dal grilletto facile iniziassero a popolarla, Dodge City era solo una delle tante tappe della Santa Fe Trail. Tracce dell’antica pista per carri sono ancora visibili circa 15 km a ovest della città lungo la US 50 e presso il Fort Larned National Historic Site, 88 km a est di Dodge City. Questo sito conserva alcune costruzioni restaurate del forte che difese la Santa Fe Trail dal 1859 al 1878.

Oklahoma

Confinante con sei stati, l’Oklahoma è un punto di incontro geografico, storico e culturale. Qui si mescolano le pendici aspre delle montagne e le mesas delle High Plains, foreste, campi di grano e distese erbose. Lo stato ospita la più numerosa popolazione di Nativi Americani, oltre 250.000 persone di 67 tribù, per effetto delle migrazioni forzate del XIX secolo che li portarono in questa zona, detta all’epoca Indian Territory. Una serie di “corse alla terra” tra il 1889 e il 1895 fece  affluire qui numerosi coloni bianchi e afroamericani. Lo stato entrò a far parte degli USA nel 1907, dopo la scoperta del petrolio.

Bartlesville

Il primo pozzo di petrolio a uso commerciale fu scavato qui nel 1897, dando iniziò al boom dell’oro nero. Una riproduzione del pozzo, il Nellie Johnstone n.1, si trova ora nel parco al centro della città. La principale azienda del luogo è tuttora la Conoco-Phillips Petrroleum Da due speculatori provenienti dall’lowa.

Dintorni                                                                                                                                      L’ampia tenuta rurale di Frank Phillips, 1450 ettari, detta Woolaroc Museum and Wildlife Preserve, si trova 20 km a sud-ovest di Bartlesville. Il pittoresco ranch conserva una splendida collezione di arte del West, il Native American Heritage Center, e una riserva naturale. Circa 70 km a nord-ovest di Bartlesville, passando per Pawhuska, si trova la riserva naturale Tallgrass Prairie Preserve. In quest’ampia area di dolci praterie, una mandria di bisonti pascola in mezzo a distese di erba bluastra detta “big bluestem” e variopinti fiori di campo.

Tahlequah

Capitale della nazione Cherokee, Tahlequah si trova nella zona orientale dell’Oklahoma sulle colline ai piedi dell’Ozark Mountain, dove la tribù risiede dal 1839. La cittadina conserva edifici del XIX secolo, tra cui la prigione e il Cherokee National Capitol Building. Di grande interesse è il Cherokee Heritage Center. Comprende un villaggio del periodo 1875-90, l’epoca dell’Indian Territory, e una ricostruzione di un accampamento del XVII secolo nella zona abitata in origine dai Cherokee, i monti Appalachi. Le sezioni del Cherokee National Museum ripercorrono la marcia forzata della tribù lungo la “Pista del Pianto” dal North Carolina all’Oklahoma negli anni intorno al 1830. La tragica deportazione viene ricordata ogni anno con uno spettacolo teatrale.

 

Oklahoma City

Oklahoma City fu fondata e costruita in un solo giorno, il 22 aprile del 1889, come parte della prima “corsa alla terra” nell’allora territorio dell’Oklahoma. Più di 10.000 richieste di terreno furono presentate quel giorno, creando una città dal nulla. Divenne capitale dello stato nel 1910 e fu teatro del prim sciopero dei lavoratori del petrolio nel 1928. Oggi ci sono più di 2000 pozzi ancora in funzione, compreso quello nel terreno circostante l’Oklahoma State Capital, entro i confini comunali.

L’Okalhoma History Center ripercorre il legame intenso di questa regione con il petrolio e la storia della zona prima degli insediamenti dei coloni. Il National Cowboy Museum ha una delle più ampie collezioni di arte dell’Ovest presenti negli Stati Uniti. Espone opere di artisti come Charles Russell e Albert Bierstadt e una gigantesca statua dell’eroe del West Buffalo Bill, oltre a una serie di cimeli su John Wayne. La città ha reso omaggio alle 168 persone uccise nel tragico attentato del 1995 al Federal Building con l’Oklahoma City National Memorial. Il sito di 1,3 ettari, in centro, ha un museo, una vasca d’acqua e un olmo americano di 60 anni.